(dal messaggero Veneto del 9/11/2008)
Lo Jadran, più freddo nel finale, vince clamorosamente anche la lotta ai rimbalzi
GRAPHISTUDIO SPILIMBERGO 63 – MARK JADRAN TRIESTE 67
GRAPHISTUDIO SPILIMBERGO : Accardo 16, De Piante, Idelfonso 4, Sandrin 8, Bagnarol, Musiello 15, Fantoni, Cominotto, Vuanello 18, Sguassero 2. Coach De Prophetis
JADRAN TRIESTE : Coco 6, Malaman, Semec 5, Franco 5, Slavec 11, Marusic 5, S. Ferfoglia 15, K. Ferfoglia 4, Ban, Oberdan 16. Coach Popovic
ARBITRI Neri di Cesena e Membelli di Forlì
NOTE Quarti: 20-14; 31-40; 51-51. Tiri liberi : Spilimbergo 15 su 23, Jadran 14 su 19. Da 3 punti : Spilmbergo 8 su 34, Jadran 7 su 21.
SPILIMBERGO. Fare il play non vuol dire essere un play. La distinzione è sottile, ma può fotografare la sconfitta della Graphistudio con lo Jadran. Quella che doveva essere la partita più facile di inizio stagione si è tramutata, per la formazione di De Prophetis, in un incubo. E‘ la mancanza di un vero play – il giovane Bagnarol si è escluso da solo riempendosi di falli in pochi minuti – ne è la conseguenza, perchè Accardo e Musiello anche se portano la palla, tutto sono meno che registi. Così, contro la suadra più piccola del campionato, i due non hanno mai appoggiato il gioco dentro l’area, ma hanno unicamente tirato da distanza impossibile (5 su 21 in coppia). Rendendo difficoltosi anche i rimbalzi offensivi, perchè non c’era equilibio, e Spilimbergo è riuscita a perdere il computo totale dei rimbalzi, 33 contro 43 degli ospiti.
La partita della Graphistudio, quella vera, è durata appena 9’. Con una manovra veloce e un Vuanello in giornata di grazia, 1 su 2 da tre, 3 su 5 da due, 6 su 8 ai liberi nel solo primo quarto, la formazione di casa è scattata subito sul 9-2 al 3‘, poi 15-3 al 5’ e 19-6 al 9‘. Lo Jadran è squadra giovane, guidata da un fantastico Oberdan, un vero play al di la del 7 su11 e 1 su 2 dalla linea, pur se con meno centimetri e chili e con un orgoglio smisurato che deriva dall’appartenenza alla minoranza slovena a Trieste. Una volta passati a zona hanno avuto il potere di mandare il tilt la Graphistudio, che ha smesso di correre con la palla e i giocatori che sembravano delle statue : gli ospiti hanno cominciato una lenta rimonta. Culminata con il sorpasso sul 25-24 al 15’ ad opera di Franco con 2 tiri liberi. Dopo l’illusorio 29-25 interno, con tre bombe di Slavec, lo jadran è arrivato al massimo vantaggio sul 43-31 al 31‘. La chiave è anche la non difesa dello Spilimbergo: 6 punti subiti nei primi 9’, 37 nei successivi 12. Pur giocando a tiro a segno, la Graphistudio è riuscita ad impattare a quota 49 al 27‘ con una bomba di Musiello e ad arrivare a più 6, 57-51, con un missile di Accardo. Qui, anzichè chiudere il match stringendo ancora per qualche minuto i denti, la Graphistudio ha pensato di aver vinto e con un Oberdan cinico a punire ogni errore della difesa di casa si è trovata sotto sul 63-59 con 120“ da giocare. La palla comincia a scottare, i giovani dell Jadran sbagliano un paio di canestri e Musiello con una bomba impatta a quota 63 quando mancano 35”. Non sente la pressione invece il navigato Coco, che con grande freddezza mette anche lui la bomba del più 3, 66-63, a meno 21“. La palla del pareggio è nelle mani di Accardo, che però manda sul ferro le bombe dell’overtime, e Sasa Ferfoglia dalla lunetta mette il libero della staffa.
Lo Jadran, tre vittorie du tre trasferte, esulta, la Graphistudio esce a testa bassa dal parquet. (d.d.)
Nel video alcune azioni del match:
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