(tratto da www.1on1.it)
PIENNE-SPILIMBERGO 83-68
PIENNE PORDENONE: Pol Bodetto 2, Ughi, Bongo Banda, Gonzo 9, Muner 7, Bozzetto 8, sandrin, Rizzo, Zatta 3, Fantinato 15, Piazza 18, Cipolla 21. All. Drvaric.
GRAPHISTUDIO SPILIMBERGO: Meneghin 18, Idelfonso 9, Accardo 7, Cominotto 1, Vuanello 5, Ferraro 9, Bonato, Bagnarol 12, Daniotti 2, Luszach 5, Gerometta. All. Zanon.
ARBITRI: De Tata e Alessandro di Pordenone.
NOTE. Parziali dei quarti: 18-18, 37-44, 58-59. Tiri liberi: pienne 29 su 38, Spilimbergo 18 su 25. Tiri da 3 punti: Pordenone 1 su 12, Spilimbergo 6 su 18.
POL BODETTO: alto è alto, grosso è grosso. Per fortuna non è un realizzatore, perchè di palloni ne vedrà ben pochi. I rimbalzi sono il suo mestiere.
MUNER: non male (3 su 3 da 2, 0 su 2 da 3 e 1 su 1 ai liberi, sarà da vedere in che ruolo sarà impiegato e in quale si troverà meglio.
CIPOLLA: immarcabile, maturato, insostituibile. Chiude con 7 su 9 da 2 e 7 su 10 ai liberi. Cambiano i compagni, lui rimane il numero 1.
PIAZZA: nella sua ultima stagione a Pordenone ha voluto subito partire alla grande. In attacco segna come e quando vuole (3 su 4 da 2 e 12 su 13 ai liberi).
FANTINATO: oggetto misterioso per 3 quarti, 6 palle perse e quelle che non perdeva le schiantava sul ferro, decisivo nel finale con 12 punti senza errori.
ZATTA: arrivato con grandi credenziali tecniche non ha voluto farle scoprire subito (1 su 6).
SANDRIN: qualche minuto in campo senza lasciare traccia, sembrano già lontanissimi i tempi di Spilimbergo.
BOZZETTO: sarà il suo anno. Se lo manderanno sul parquet. Segna (4 su 5), prende rimbalzi e lotta. Se poi riuscirà anche a difendere…
GONZO: ovvero la sicurezza, anche se fisicamente non è certo al meglio. Non grandi cose, ma in ogni zona del campo buone cose, tra rimbalzi, canestri e recuperi.
UGHI, BONGO BANDA e RIZZO: non è tempo per voi e forse, in questo campionato con la B come unico obiettivo, non lo sarà mai.
IDELFONSO: in attacco si fa beffe dei suoi difensori allontanandosi dall’area, 4 su 5 da 2.
VUANELLO: il più prolifico della Vis degli ultimi 2 anni si sta trasformando in uomo squadra, pochi tiri ma buoni.
FERRARO: già in palla con il suo modo di giocare “on the road”. La gestione si sa, non è il suo forte, ma fa canestro.
BONATO: mettiamola così, era emozionato per il fatto di giocare contro la sua vecchia squadra, 0 su 4.
BAGNAROL: come il “gemello” Piazza, play della squadra ma anche realizzatore. E’ partito con 4 su 4 da 2 e 4 su 4 ai liberi, poi è calato. E la Vis ha perso.
MENEGHIN: fare canestro è sempre stato il suo mestiere, e continua a farlo. Alla grande: 4 su 5 da 3, 2 su 5 da 2, 2 su 2 ai liberi. Devastante.
DANIOTTI: debutto incoraggiante, con bella faccia tosta, ha personalità e tecnica.
LUSZACH: il pivot giusto per questa squadra, abile nel lavoro “sporco” dentro l’area, come Pol Bodetto riceverà ben pochi palloni.
ACCARDO: è piaciuto di più in questa prima gara che in tutta la stagione scorsa. Questo può essere il suo anno: 1 su 1 da 3, 1 su 2 da 2, 2 su 2 dalla linea.
COMINOTTO: giochi poco o tanto non ha importanza, il capitano ci deve essere comunque.
GEROMETTA: vedi Ughi e C.
Il coach Zanon intervistato al termine della partita (tratto da 1on1)
Molti i volti nuovi della Graphistudio Spilimbergo a sudare sul parquet in vista della nuova stagione del campionato di serie C nazionale. A dirigere le operazioni a bordo campo è invece sempre Vanni Zanon, che, ereditata la passata annata a metà stagione una squadra non formata da lui all’ultimo posto, l’ha portata ai play-off. Impresa che gli è valsa l’ovvia riconferma. E che ha potuto dunque dire la sua sulla campagna acquisti. Ecco le sue prime impressioni stagionali.
Coach, un giudizio sulla squadra: è quella che voleva?
“Ritengo che abbiamo costruito durante l’estate una squadra equilibrata in tutti i ruoli senza giocatori che sono dei doppioni. Sono molto soddisfatto di questo gruppo”.
Quali le differenze rispetto a quella della passata stagione?
“Quella della passata stagione era comunque una buona squadra e i risultati che ha ottenuto l’hanno poi dimostrano. Quella attuale è più completa, più giovane ed ha soluzioni offensive maggiori. Avendo inoltre una panchina più profonda si potranno fare difese molto più alte ed aggressive”.
Tecnicamente, come giocherà?
“Voglio una squadra che difenda forte e che cerchi molto il contropiede. Abbiamo giocatori capaci di attaccare sempre il proprio avversario, quindi lavoreremo sulle zone di competenza per avere un’adeguata spaziatura e delle linee di scarico ottimali. Per fare questo dobbiamo diventare un gruppo dove tutti sono pronti a lavorare per il compagno, rispettando anche delle gerarchie che ci sono in tutte le squadre ma che possono variare durante le singole partite”.
L’obiettivo stagionale?
“Se dico play off qualcuno mi darà del bugiardo e dirà che voglio cautelarmi. Questa è una buonissima squadra, a detta anche degli addetti ai lavori, quindi partiamo per essere tra i primi”.
Si è fatto un’idea del campionato di quest’anno?
“I roster delle varie squadre non sono ancora completi, comunque come ogni anno ci saranno delle squadre di prima fascia, dopo quelle che si giocheranno un facile accesso ai play off ed infine quelle che si giocheranno la salvezza. Una grande cosa la promozione diretta della prima classificata, regola che dovrebbe sempre esistere”.
Quali le formazioni più accreditate?
“Al momento attuale dico Pordenone, Caorle, Marghera e Spilimbergo. Comunque sarà il campo a dare il verdetto definitivo premiando la squadra che oltre al talento saprà mettere più cuore”.
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