la Graphistudio raggiunge la salvezza con due turni di anticipo

marzo 30, 2009 19.56 by Gheo
 

GRAPHISTUDIO SPILIMBERGO – ROVIGO 73 – 82

 

SPILIMBERGO Accardo 4, Idelfonso 6, Sandrin 14, Bagnarol 5, Pivetta, Musiello 21, Fantoni, Cominotto 6, Vuanello 17, Sguassero. All. Zanon.
ROVIGO Guerra 14, D’Affuso 33, De Martini 2, Munari, Italiano 1, Bortolami 6, Braggion 4, Gagliardoni 4, Pappalardo 10, Cominotto 5. All. Augusti.
ARBITRI Bellina di Milano e Zuccarello di Varese.
NOTE Quarti: 12-13, 29-34, 55-54. Tiri liberi: Spilimbergo 8 su 14, Rovigo 22 su 28; da 3 punti: Spilimbergo 7 su 22, Rovigo 10 su 21.


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La rinascita della Graphistudio : Venezia finisce K.O.

dicembre 21, 2008 09.16 by Gheo

GRAPHISTUDIO SPILIMBERGO – VENEZIA 78 – 65

GRAPHISTUDIO SPILIMBERGO : Accardo12, De Piante, Idelfonso 10, Sandrin 16, Bagnarol 2, Musiello 14, Pivetta, Cominotto 4, Vuanello 13, Sguassero 7. All. Zanon.
GEMINI VENEZIA
Capitanio, Crosera, Sartor 11, Franceschet 11, Vianello 12, Moretti 4, Vio 11, Stefani 7, Bet 9, Battistin. All. Costantini.
ARBITRI
Asnaghi di Cantù e Zobbi di Milano.
NOTE
Quarti: 20-19, 37-34, 63-53. Tiri liberi: Spilimbergo 17 su 23, Venezia 19 su 32. Da tre punti: Spilimbergo 5 su 12, Venezia 6 su 21. Fallo tecnico a Pivetta.

Spilimbergo. PRIMO TEMPO. Il tema dominate è l’equilibrio. Parte meglio la Graphistudio, 8-4 al 3′ con 2 bombe di Musiello e Accardo, poi 9-8 veneziano, 16-13 interno al 9′, 18-19 esterno con gli spilimberghesi che non coprono il contropiede, 20-19 alla prima sirena. SECONDO TEMPO. Venezia prova la fuga. La Graphistudio ora è troppo frenetica in attacco, sembra tornata indietro al gioco “il primo che ha la palla tira dovunque si trovi sul parquet, passare è (quasi) vietato”, e i veneti partono con 6-0, 25-20 al 12′ che diventa poi 28-22 al 14′. C’è chi comincia a vedere i fantasmi del passato, il passaggio a zona ordinato da Zanon produce l’effetto di svegliare la Graphistudio che ora difende come una squadra vera. E in attacco Accardo gioca finalmente da Accardo, e impatta a quota 30 e poi segna il canestro del sorpasso, 32-30 al 16′. Il break nel 34-30 del 17′ è di 12-2. All’intervallo lungo è 37-34. TERZO TEMPO. Spilimbergo pone le basi per il break decisivo. Si inizia conil Vuanello-show. Il guerriero spilimberghese mette 7 punti nel 49-42 del 25′, che diventa poi 61-52 al 29′ con 5 liberi di fila di Accardo. QUARTO TEMPO.La Graphistudio abbassa le serrande in difesa. A dimostrazione che la difesa è soprattutto volontà e voglia di aiutarsi e sacrificarsi, più che una questione tecnica, la Graphistudio difende con mai aveva fatto in questa stagione. Venezia che magari aveva osservato le classifiche e scoperto che gli spilimberghesi erano la squadra peggiore nella proprio metà campo, ne rimane talmente stupita che resta senza segnare per sei minuti. Cosa che invece non fa Sandrin ben supportato dal Highlander Musiello e il vantaggio tocca il più 14 sul 70-56 al 35′. In pratica il match si chidue qui, perchè una timida reazione dei veneti, 74-65 al 39′, viene subito spazzata via da un tiro libero e una bomba di Sandrin. Finisce con Vanni Zanon che viene abbracciato e complimentato da tutto il clan spilimberghese e dai tifosi, neanche fosse, che so, Julianna Moreira. (scritto da Dario Darduin)

ALCUNE CONSIDERAZIONI

a) La sorte degli allenatori è nelle mani dei giocatori. Gli stessi che fino a una partita fa non difendevano o quelli che tiravano ogni volta che avevano il pallone, con il Venezia hanno fatto gli operai in difesa e gli altruisti in attacco.

b) La Graphistudio è passata dagli abituali 25-30 tiri da 3 punti a partita a soltanto 12, con un maggior coinvolgimento nel gioco di Sguassero, mai visto così mobile e reattivo.

c) In attacco si sono viste azioni anche con una decina di passaggi, con tutti e cinque i giocatori che hanno toccato il pallone. Incredibile ma vero. E farlo prima no?

d) De Piante a parte, tutti i giocatori sono stati mandati sul parquet, ognino ha avuto i suoi minuti di riposo in panchina. E per la prima volta nella stagione Spilimbergo ha vinto il parziale del secondo tempo, senza arrivare cotta alla fine.

(scritto da Dario Darduin)

LE PAGELLE

SGUASSERO: ottimo. Un pivot è, e il pivot ha fatto dominando la zona colorata, rimbalzi e stoppate.
VUANELLO: buono. Lui non muore mai, quando serve ti inventa sempre un canestro importante.
COMINOTTO: sufficente. Toh, chi si rivede sul parquet. Non era più neppure abituato a tirare.
MUSIELLO: buono. Seleziona i tiri, non forza, e riesce a giocare meglio e rendere di più.
PIVETTA: sufficente. Più per l’impegno che per il prodotto. Anche per lui il parquet è una riscoperta.
BAGNAROL: sufficente. Prima andava 100 all’ora, ora deve imparare a rispettare i limiti di velocità.
SANDRIN: ottimo. L’mvp del match, ha segnato canestri pesanti e decisivi e preso rimbalzi.
IDELFONSO: sufficente +. Una gara sobria, senza sbavature, facendo parlare la sua mano educata.
ACCARDO: buono. Finalmente una partita importante, non da “chi l’ha visto ” ma da “chi l’ha sentito”.


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La Grapistudio sprofonda - Si fa allarmante la classifica di Spilimbergo, che non vince da due mesi

dicembre 8, 2008 21.05 by Gheo
 

 

GRAPHISTUDIO SPILIMBERGO – PADOVA 65 – 74

 

GRAPHISTUDIO SPILIMBERGO : Accardo 8, De Piante, Idelfonso 19, Vuanello 11, Cominotto 2, Fantoni 2, Musiello 14, Bagnarol 8, Sandrin 2, Sguassero 1. Allenatore : De Prophetis.

PADOVA : Fedrigo 8, Mancini 9, Zonta 2, Capelli 17, Maretto 4, Crosato 15, Lazzarini 3, Sorgente 16, Boldrin. Navaglia. Allenatore : Benetollo.

 

Arbitri : Cosentino e Beffumo di Milano.

Note : Quarti 18-14; 39-22; 54-47 . Tiri liberi: Spilimbergo 19 su 25, Padova 8 su 12 – Tiri da tre punti: Spilimbergo 4 su 22, Padova 6 su 17.

 

In casa col la Virtus Padova arriva il settimo rovescio consecutivo.

Spilimbergo. Nella cabala il numero 7 è solitamente associato a qualcosa di magico, nel caso della Graphistudio, è invece un sinonimo di crisi. Profonda, visto che la serie di sconfitte è arrivata a quota sette e la situazione di classifica non è certo quella immaginata e sperata ad inizio stagione. Dopo Codroipo, Caorle, Jadran e Roncade, anche Padova ha sbancato il parquet spilimberghese, diventato terra di conquista per tutti, o quasi, visto che l’unica a perderci è stato il Montebelluna. A questo punto è difficile capire come il clan Graphistudio possa uscire da questa situazione di impasse, visto che la formazione è al completo, il rodaggio è alle spalle e le doti tecniche dei singoli non si discutono. La palla, dunque, passa ora alla Società, visto che alle porte c’è il difficile match con il Rovigo, poi lo spareggio salvezza con Venezia e il derby di Pordenone. In realtà per oltre due quarti la Graphistudio ha giocato una buona gara, molto attenta in difesa con la difesa a zona 2-3 mantenuta per 38‘ e più corale del solito in attacco, con Musiello e Idelfonso che sono stati I finalizzatori. Purtroppo, però, le partite durano 40’, e gli spilimberghesi sono crollati negli ultimi 12‘, passando dal più 13 sul 52-39 al 65-74 finale, il che in cifre significa un terribile 13-35. E’ stato soprattutto un calo fisico, visto che sono stati pochissimi i cambi effettuati dal coach spilimberghese.

Dopo l’equilibrio iniziale, un parziale di 9-0 firmato da Musiello con 8 punti, la Graphistudio si porta sul 21-14, che diventa un 30-16 con un ispirato Idelfonso, autore di metà dei punti con 4 su 5 da due e ai liberi e 1 su 1 da 3. Una bomba di Accardo porta al massimo vantaggio sul 37-20, e fino al 52-39 lo Spilimbergo ha saldamente in pugno il match. Ma qui la benzina finisce, Padova si è adeguata alla zona dell Graphistudio, Crosato fa danni dentro l’area. Sorgente prima impatta a quota 58 e poi porta avanti I veneti sul 60-58 e poi con una bomba di Capelli sul 63-58, chiudendo un parziale di 24-6. Spilimbergo ormai non c’è più e per tutto il clan del presidente Maiorana comincia un altro dopo partita pieno di incubi. (d.d.)

 

 

(dal Messaggero Veneto del 7 dicembre 2008)

 

 

LE PAGELLE

Nel naufragio collettivo si salva solo Idelfonso.

E‘ una Graphistudio che rischia di ripetere l’anno se continua su questa strada, con soli 2 giocatori a meritare la sufficienza nell’arco dei 40’. Sguassero 6. Sotto I tabelloni ha fatto la differenza con 13 rimbalzi e 4 stop­pate, in attacco però non è esistito 0 su 3. E stavolta i compagni cercano di coinvolgerlo nel gioco. Vuanello 5. Troppi, tanti tiri forzati. Chiude con 2 su 7 da 3, 2 su 9 da 2 e 1 su 3 ai liberi, cifre non certo degne di un tiratore come lui. Fantoni 5. Nove minuti sul parquet in cui dover dare il 101 per cento per sfruttare l’opportu­nità, ma quasi non si vede, 0 su 1 da 3, 1 su 1 da due, a partita chiusa. Musiello 5. Parte alla grande, con 10 punti a metà gara (6 su 6 dalla linea e 2 su 6 dal campo). Poi si spegne, 0 su 5. Bagnarol 5,5. Qualcosa in attacco produce 3 su 6 e 2 su 2 ai personali, ma non riesce a tenere in pugno la squadra nel momento di crisi e in difesa non si sente. Idelfonso 6,5. Una metà gara alla grande, in cui realizza 15 dei suoi 19 punti comp­lessivi. Alla distanza, però, cala anche lui e non viene neanche più presentato nei minuti finali. Chiude co­munque con una valutazione migliore di tutti (+24) frutto di 1 su 3 da 3, 6 su 10 da 2, 4 su 5 dalla linea e 8 rimbalzi. Accardo 4,5. L’impegno c’è, le scelte che fa – Lui è il regista – lo condannano, come la valu­tazione (-18, la peggiore di tutti I 20 giocatori). Finisce con 0 su 2 da 2 e 1 su 6 da 3, con 3 palle perse. Cominotto, De Piante e Sandrin n.g. Pochi minuti in campo, in una partita in cui l’allenatore punta sui suoi fedelissimi ma ne finisce tradito. (d.d.)

 

(dal Messaggero Veneto del 7 dicembre 2008)

 


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Graphistudio, nuovo naufragio

novembre 30, 2008 18.44 by Gheo

GRAPHISTUDIO SPILIMBERGO – CODROIPO      71 – 80

 

GRAPHISTUDIO SPILIMBERGO : Accardo14, De Piante 2, Vuanello 7, Cominotto 2, Fantoni 6, Musiello 16, Bagnarol 7, Sandrin 11, Sguassero 3, Pivetta 3. Allenatore : De Prophetis.

CODROIPO : Malfante 18, Molent 2, Cristofoli 10, Marella 3, Schina 9, A. Campanotto 18, M. Campanotto, Morassutto 4, Chivilò 11,Margarit 5. Allenatore : Montena.

 

Arbitri : Benedetti e Scudieri di Treviso.

Note : parziali 14-18; 38-38; 50-58. Tiri liberi: Spilimbergo 18 su 34, odroipo 30 su 37 – Tiri da tre punti: Spilimbergo 5 su 25, Codroipo 6 su 23. Tecnico a Accardo.

 

In C nazionale sesta sconfitta per la formazione di De Prophetis, punita dall’ex Chivilò.

Spilimbergo. E‘ uno spilimberghese doc, Marco Chivilò, ad affossaqre la sua ex squadra. Il play, oggi al Codroipo, è stato la chiave della vittoria della formazione di Montena, infliggendo nel contenpo la sesta sconfitta di fila alla Graphistudio. Quando sul 48 pari De Prophetis ha ordinato la difesa a zona, Chivilò ha messo 2 bombe di fila nel primo vero break del match, 48 -56 esterno. Poi, quando Bagnarol e compagni dal meno 12, sono riusciti a rientrare fino a meno 6, 63 -69, ha messo un’altra devastante tripla, e quindi i 2 tiri liberi della staffa a 60” dalla sirena. Con questa nuova battuta d’arresto la Graphistudio dovrà, almeno fino a quando non rovescerà la situazione, pensare alla salvezza, e non certo ai play off, andando in campo con quella mentalità operaia che è la grande assente in casa spilimberghese.

L’inizio della squadra di casa è da dimenticare : troppo nervosa e tesa la squadra di De Prophetis, subito sotto sul 4 – 12 con 1 su 10 al tiro, 2 su 6 ai liberi e 4 stoppate subite. Accardo, dopo un letargo durato molte partite, ha un sussulto, mette un paio di bombe per il sorpasso sul 19 – 18, con Spilimbergo che ha un buon Sandrin (5 su 8, 1 su 2 dalla lunetta e 4 recuperi), che piazza un 14 – 0 che la porta sul 23 – 18. Ma è un fuoco di paglia, perchè, più che basket, è bagarre, gioco in cui la formazione di Montena è maestra. Così, con un buon Malfante e con Marco Campanotto, gli ospiti tornano avanti sul 38 -36, e da quel momento, si gioca sempre in equilibrio prima dell’entrata in scena di Chivilò. Sotto di 8 punti al 30’, la Graphistudio gioca I primi 6‘ dell’ultimo quarto in maniera che definire orribile è un eufemismo : 0 su 8, 3 palle perse e, in difesa, una totale libertà a Chivilò. Il prodotto è il 61 – 50 esterno del 36’, con il primo canestro della squadra di casa che arriva al 36‘. Musiello non muore mai e mette qualche canestro nel 58 – 65 del 38’, ma non può bastare, perchè dall’altra parte, oltre a Chivilò, c’è una squadra. (d.d.)

 

 

(dal Messaggero Veneto del 30 novembre 2008)

 

 


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