GRAPHISTUDIO SPILIMBERGO – PADOVA 65 – 74
GRAPHISTUDIO SPILIMBERGO : Accardo 8, De Piante, Idelfonso 19, Vuanello 11, Cominotto 2, Fantoni 2, Musiello 14, Bagnarol 8, Sandrin 2, Sguassero 1. Allenatore : De Prophetis.
PADOVA : Fedrigo 8, Mancini 9, Zonta 2, Capelli 17, Maretto 4, Crosato 15, Lazzarini 3, Sorgente 16, Boldrin. Navaglia. Allenatore : Benetollo.
Arbitri : Cosentino e Beffumo di Milano.
Note : Quarti 18-14; 39-22; 54-47 . Tiri liberi: Spilimbergo 19 su 25, Padova 8 su 12 – Tiri da tre punti: Spilimbergo 4 su 22, Padova 6 su 17.
In casa col la Virtus Padova arriva il settimo rovescio consecutivo.
Spilimbergo. Nella cabala il numero 7 è solitamente associato a qualcosa di magico, nel caso della Graphistudio, è invece un sinonimo di crisi. Profonda, visto che la serie di sconfitte è arrivata a quota sette e la situazione di classifica non è certo quella immaginata e sperata ad inizio stagione. Dopo Codroipo, Caorle, Jadran e Roncade, anche Padova ha sbancato il parquet spilimberghese, diventato terra di conquista per tutti, o quasi, visto che l’unica a perderci è stato il Montebelluna. A questo punto è difficile capire come il clan Graphistudio possa uscire da questa situazione di impasse, visto che la formazione è al completo, il rodaggio è alle spalle e le doti tecniche dei singoli non si discutono. La palla, dunque, passa ora alla Società, visto che alle porte c’è il difficile match con il Rovigo, poi lo spareggio salvezza con Venezia e il derby di Pordenone. In realtà per oltre due quarti la Graphistudio ha giocato una buona gara, molto attenta in difesa con la difesa a zona 2-3 mantenuta per 38‘ e più corale del solito in attacco, con Musiello e Idelfonso che sono stati I finalizzatori. Purtroppo, però, le partite durano 40’, e gli spilimberghesi sono crollati negli ultimi 12‘, passando dal più 13 sul 52-39 al 65-74 finale, il che in cifre significa un terribile 13-35. E’ stato soprattutto un calo fisico, visto che sono stati pochissimi i cambi effettuati dal coach spilimberghese.
Dopo l’equilibrio iniziale, un parziale di 9-0 firmato da Musiello con 8 punti, la Graphistudio si porta sul 21-14, che diventa un 30-16 con un ispirato Idelfonso, autore di metà dei punti con 4 su 5 da due e ai liberi e 1 su 1 da 3. Una bomba di Accardo porta al massimo vantaggio sul 37-20, e fino al 52-39 lo Spilimbergo ha saldamente in pugno il match. Ma qui la benzina finisce, Padova si è adeguata alla zona dell Graphistudio, Crosato fa danni dentro l’area. Sorgente prima impatta a quota 58 e poi porta avanti I veneti sul 60-58 e poi con una bomba di Capelli sul 63-58, chiudendo un parziale di 24-6. Spilimbergo ormai non c’è più e per tutto il clan del presidente Maiorana comincia un altro dopo partita pieno di incubi. (d.d.)
(dal Messaggero Veneto del 7 dicembre 2008)
LE PAGELLE
Nel naufragio collettivo si salva solo Idelfonso.
E‘ una Graphistudio che rischia di ripetere l’anno se continua su questa strada, con soli 2 giocatori a meritare la sufficienza nell’arco dei 40’. Sguassero 6. Sotto I tabelloni ha fatto la differenza con 13 rimbalzi e 4 stoppate, in attacco però non è esistito 0 su 3. E stavolta i compagni cercano di coinvolgerlo nel gioco. Vuanello 5. Troppi, tanti tiri forzati. Chiude con 2 su 7 da 3, 2 su 9 da 2 e 1 su 3 ai liberi, cifre non certo degne di un tiratore come lui. Fantoni 5. Nove minuti sul parquet in cui dover dare il 101 per cento per sfruttare l’opportunità, ma quasi non si vede, 0 su 1 da 3, 1 su 1 da due, a partita chiusa. Musiello 5. Parte alla grande, con 10 punti a metà gara (6 su 6 dalla linea e 2 su 6 dal campo). Poi si spegne, 0 su 5. Bagnarol 5,5. Qualcosa in attacco produce 3 su 6 e 2 su 2 ai personali, ma non riesce a tenere in pugno la squadra nel momento di crisi e in difesa non si sente. Idelfonso 6,5. Una metà gara alla grande, in cui realizza 15 dei suoi 19 punti complessivi. Alla distanza, però, cala anche lui e non viene neanche più presentato nei minuti finali. Chiude comunque con una valutazione migliore di tutti (+24) frutto di 1 su 3 da 3, 6 su 10 da 2, 4 su 5 dalla linea e 8 rimbalzi. Accardo 4,5. L’impegno c’è, le scelte che fa – Lui è il regista – lo condannano, come la valutazione (-18, la peggiore di tutti I 20 giocatori). Finisce con 0 su 2 da 2 e 1 su 6 da 3, con 3 palle perse. Cominotto, De Piante e Sandrin n.g. Pochi minuti in campo, in una partita in cui l’allenatore punta sui suoi fedelissimi ma ne finisce tradito. (d.d.)
(dal Messaggero Veneto del 7 dicembre 2008)
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